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Come ridurre il mal di schiena dovuto al lavoro |
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A causa dell'interesse che suscitano le problematiche relative all'ergonomia negli
ultimi tempi, la sede di lavoro moderna è stata bollata come "pericolosa" dalla stampa. Gli impiegati attuali, che vivono
nella nuova frontiera dei grattacieli e delle piccole aziende cablati, stanno
imparando a conoscere a proprie spese le malattie relative
al lavoro. Un impiegato può trascorrere
da 25 a 40 ore alla settimana in una posizione
statica di lavoro al computer. Gli spostamenti per
raggiungere e per lasciare il posto di lavoro implicano stare seduti (o più
probabilmente stare in piedi) su un treno o un
autobus, senza spazio per i movimenti. Quando si arriva a casa, è molto più
facile sedersi a cenare davanti alla TV, passando il resto della serata
buttati su un divano, che uscire e fare un po' di attività
fisica. Il mal di schiena è uno dei più diffusi
problemi di salute dovuti al lavoro, e tuttavia può essere facilmente
prevenuto assicurando che il proprio ambiente di lavoro sia salutare per la
schiena. Nel Regno Unito, l'istituzione benefica BackCare
stima che il mal di schiena e i disturbi correlati costino alle industrie 10
miliardi di dollari (circa 22.000 miliardi di lire) all'anno
in assenteismo. Il posto di lavoro moderno è pieno di nuovi
pericoli e trappole relativi all'ergonomia, che
richiedono misure di sicurezza all'avanguardia. Le nuove tecnologie della
sede informativa sono la causa di questi pericoli, ma fanno anche parte della
cura. Le cuffie per telefoni, come quelle prodotte dalla Plantronics,
Inc., sono un ottimo
esempio di accessorio per migliorare la sicurezza che dovrebbe essere
incorporato nel moderno ambiente degli uffici.
Le cuffie, che in passato venivano indossate solo dagli operatori del settore
telefonico negli anni '50, si stanno diffondendo in edifici di tutto il
mondo, e per buoni motivi. È risaputo che le cuffie offrono molti vantaggi
alla sede di lavoro. Secondo uno studio del Santa Clara Valley
Medical, le cuffie possono arrivare a ridurre del 41% le tensioni al collo,
alla parte alta della schiena e alle spalle. Un ulteriore studio della H.B. Maynard
& Co., Inc. ha concluso che aggiungendo cuffie a mani libere ai
telefoni degli uffici si arriva a migliorare del 43% la produttività.
Inoltre, è noto che le cuffie possono ridurre i pericoli di disturbi fisici
dovuti al lavoro, nello specifico le patologie al collo e alla parte alta nel
corpo, il che produce una riduzione dei costi di indennizzo
per i lavoratori. “A differenza della sicurezza di chi si
occupa di lavori manuali, il problema delle
patologie lavorative nel personale negli uffici non è stato ancora preso
realmente in seria considerazione dai datori di lavoro”, ha detto Elizabeth Simpson MCSP, SRP presso l'European
Institute of Health and Medical Sciences. “Ciò in parte
è dovuto al fatto che le patologie provocate delle
cattive abitudini telefoniche non sono visibili e possono manifestarsi dopo
molto tempo. La ricerca ha dimostrato che l'utilizzo di cuffie telefoniche
può ridurre il dolore al collo, alla schiena e il mal di testa nei soggetti
che utilizzano il telefono e il computer contemporaneamente per un minimo di
due ore al giorno.” Le cornette dei telefoni e i loro
effetti sul collo Le più significative
patologie al collo inerenti al lavoro possono verificarsi nell'uso della
cornetta del telefono. Quando l'atto apparentemente semplice di schiacciare
la cornetta tra la spalla e il collo viene eseguito
frequentemente, o viene prolungato per lunghi periodi di tempo, possono
verificarsi svariate conseguenze, che vanno dal semplice disagio a danni
strutturali ai tessuti. L'uso di cuffie è vantaggioso per
migliorare la postura della testa e del collo. La libertà offerta da una
cuffia consente di evitare posture scomode e prolungate della testa, del
collo e delle spalle. Sotto un aspetto ancora più ampio, la libertà offerta
dal movimento a mani libere consente ai lavoratori un'ulteriore
mobilità, riducendo i carichi statici sull'intero corpo e contribuendo
potenzialmente ad un maggior comfort e produttività del lavoratore. Le
cuffie, inoltre, alleviano lo stress sul collo di chi lavora tutto il giorno,
nonché di quelli che utilizzano sporadicamente il
telefono nel corso della giornata. Patologie della parte alta del corpo Le patologie della parte alta del
corpo, definite in campo medico come "patologie muscoloscheletriche",
rappresentano una gamma di problemi che implicano lesioni ripetute da stress
a tendini, muscoli, nervi e strutture di supporto. La
gravità di queste patologie varia da episodi occasionali a frequenti, oppure
dal semplice fastidio alla debilitazione. Le patologie della parte alta del
corpo e delle estremità sono state studiate per molti anni. Nella maggior
parte dei casi, questi studi si sono concentrati su braccia, mani, polsi,
spalle e gomiti. Sono stati scritti letteralmente interi volumi relativi alle patologie specifiche associate a queste
parti del corpo, ad esempio la sindrome del tunnel carpale
nei polsi, l'epicondilite dei gomiti, la malattia
di DeQuervains alle mani, per citarne solo alcune. Un minor numero di studi, non meno
importanti, si è occupato dei sintomi associati al collo provati dai
lavoratori che svolgono funzioni ripetitive. La verità è che la stessa
esposizione lavorativa che influenza la parte alta del corpo può influenzare
anche il collo. Esposizioni lavorative quali posture scomode e movimenti
ripetitivi sono state collegate alle patologie del
collo, che non sono meno serie di quelle che coinvolgono le mani, i polsi o i
gomiti. Una recente pubblicazione del NIOSH (2003) ha
esaminato oltre 230 ricerche sulle patologie lavorative che riguardano le
estremità superiori. 89 di questi studi comprendevano indagini sui fattori di
lavoro relativi alle patologie del collo e delle
spalle. Il comitato di analisi di questa pubblicazione
ha concluso che "sussiste una seria prova che alti livelli di
contrazione statica, carichi statici prolungati o posture di lavoro
estreme... hanno aumentato il rischio di patologie muscoloscheletriche
del collo e delle spalle." Il risveglio della consapevolezza Anche se la consapevolezza nelle sedi informative
aumenta, è sempre in secondo piano rispetto alla necessità di rivoluzionare
la sede di lavoro moderna sotto ogni aspetto. A causa della straordinaria
velocità di cambiamento nelle tecnologie, i problemi di salute spesso
insorgono prima che si concretizzino i pericoli potenziali nel loro utilizzo.
In effetti, datori di lavoro, fornitori di assistenza
sanitaria, fisioterapisti e dipendenti possono essere colti alla sprovvista
quando il personale subisce danni fisici sul posto di lavoro. La cura: definire la direzione giusta per ridurre i rischi per i
lavoratori, svolgendo i compiti con maggiore efficacia grazie all'utilizzo
degli strumenti adeguati, e fornire l'addestramento e la formazione appropriati
in modo che i lavoratori possano utilizzare con sicurezza le nuove tecnologie.
Si ringrazia Don Morelli, Certified Professional Ergonomist
ed Elizabeth Simpson MCSP, SRP presso l'European Institute of Health and Medical Sciences per il loro aiuto nella stesura di questo articolo. |